LA RETE DEI SERVIZI DI FACILITAZIONE DIGITALE

CHE COS’È LA RETE DEI SERVIZI DI FACILITAZIONE DIGITALE?

Il progetto “Rete dei servizi di facilitazione digitale” è un’iniziativa nazionale che parte della Misura 1.7.2 del PNRR (Missione 1, “Digitalizzazione”), la quale entro il 2026 punta a:

  • Formare e assistere almeno 2 milioni di cittadini (giovani, adulti, anziani) nell’acquisizione di competenze digitali di base;
  • attivare circa 3.000 postazioni di facilitazione digitale distribuite sul territorio;
  • in Regione Lombardia, il progetto ha come obiettivo l’attivazione di 424 punti di facilitazione sul territorio regionale e fornire a 341.000 cittadini lombardi gli strumenti necessari per accrescere le proprie competenze digitali.

E’ possibile consultare l’avviso pubblico finalizzato alla costituzione di punti di facilitazione digitale e all’erogazione di servizi di facilitazione digitale in Lombardia al seguente link:


QUALI SONO I SUOI OBIETTIVI?

  • Inclusione digitale: ridurre il divario tra chi ha padronanza del digitale e chi ne è escluso;
  • autonomia nell’uso quotidiano del web, strumenti tecnologici e servizi online (PA e privati) ;
  • cittadinanza attiva: promuovere un uso consapevole di Internet e lo sviluppo delle competenze digitali di base richieste per il lavoro, la crescita personale, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva, come definite nel quadro europeo DigComp.

CHI SONO DESTINATARI?

L’intervento si rivolge a giovani (over 16 anni) e adulti a rischio di esclusione digitale e con poca dimestichezza neII’uso delle tecnologie, con l’obiettivo di renderli competenti e autonomi nell’utilizzo di Internet e dei servizi digitali erogati dai privati e dalla Pubblica Amministrazione, abilitando un uso consapevole della rete e fornendo gli strumenti per beneficiare appieno delle opportunità offerte dal digitale.


QUALI SONO I SERVIZI OFFERTI NEI PUNTI DI FACILITAZIONE DIGITALE?

Grazie ai servizi forniti dai punti di facilitazione i cittadini vengono accompagnati e formati, sulla base delle loro specifiche esigenze e competenze di partenza (e seguendo l’approccio di apprendimento disegnato da DigComp), al progressivo utilizzo autonomo e consapevole:

  • Di Internet e delle tecnologie digitali, ad esempio su temi come la protezione dei dati personali e la verifica dell’autenticità delle informazioni;
  • dei principali servizi digitali pubblici resi disponibili online, come identità digitale, anagrafe e stato civile – inclusi i certificati online, alla piattaforma notifiche, ai servizi sociali ed educativi, ai servizi sanitari e al fascicolo sanitario elettronico, ai servizi di mobilità, alle piattaforme di partecipazione;
  • dei principali servizi digitali privati, come videoconferenze, acquisti di prodotti e servizi, formazione, utilizzo della posta elettronica, dei social network e delle app di messaggistica istantanea.

CHI SONO I FACILITATORI DIGITALI?

Sono persone con buone competenze digitali e capacità comunicative, fornite di formazione specifica dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Possono essere impiegati pubblici, professionisti ICT, formatori o volontari di biblioteche, centri sociali o del servizio civile.

I facilitatori digitali hanno il compito di individuare Ie esigenze dei singoli cittadini che si recano presso i punti di facilitazione, fornire loro supporto e orientamento neII’utiIizzo dei servizi digitali e di Internet e aiutarli sviluppare le loro competenze digitali.

Nel promuovere percorsi di inclusione digitale, i facilitatori digitali svolgono le seguenti attività:

  • formazione/assistenza personalizzata individuale per accompagnare i cittadini nell’acquisizione delle competenze digitali base;
  • formazione online, anche in modalità di autoapprendimento e asincrona, attraverso l’accesso in autonomia a materiali formativi e contenuti informativi;
  • formazione in gruppi (in presenza e con canali online) attraverso micro-corsi utili a supportare i cittadini in applicazioni/esercitazioni, risoluzione di problemi pratici ed eventuali approfondimenti con il fine di massimizzare la formazione sincrona.

COS’È UN PUNTO DI FACILITAZIONE DIGITALE?

I punti di facilitazione digitale sono punti di accesso fisico (es. biblioteche, patronati, centri per l’impiego, etc.), in cui i cittadini possono recarsi per ricevere, tramite assistenza personalizzata gratuita, servizi di facilitazione e/o educazione digitale in presenza e online per l’acquisizione di competenze digitali (es. collegarsi ad internet, mantenere sicure le password, usare servizi digitali, utilizzare browser, etc.).

DOVE TROVARE I PUNTI DI FACILITAZIONE DIGITALE?

Per trovare il Punto Digitale Facile più vicino nella Provincia di Mantova, è possibile consultare l’elenco dei punti attivi sul territorio di seguito:


MATERIALI INFORMATIVI / FORMATIVI

Ad integrazione e supporto delle attività di facilitazione condotte presso i punti Digitale Facile, Regione Lombardia mette a disposizione materiali formativi /informativi online per migliorare le competenze digitali dei cittadini:

Per scoprire invece l’offerta formativa nazionale  del Dipartimento per la trasformazione digitale:


La bibliografia della Rete Bibliotecaria Mantovana

La Rete Bibliotecaria Mantovana ha curato una selezione di letture volta ad esplorare il mondo delle competenze digitali, dal coding all’intelligenza artificiale e dalla sicurezza informatica nella vita di ogni giorno ai rischi, le opportunità e le domande portati dalle nuove tecnologie.


LE DIGCOMP

Le DigComp (Digital Competence Framework) costituiscono un quadro di riferimento europeo creato per descrivere le competenze digitali dei cittadini in modo sistematico e condiviso. Sono uno strumento per capire quali abilità servono per vivere, lavorare e partecipare pienamente nella società digitale.

A COSA SERVONO?

Il quadro DigComp fa da bussola per progettare cosa insegnare e come valutare e formare le competenze digitali dei cittadini che si rivolgono ai punti di facilitazione per restare al passo con l’innovazione. E’ utilizzato per:

  • Valutare e migliorare le proprie competenze digitali;
  • progettare percorsi di formazione;
  •  guidare politiche pubbliche, progetti scolastici, aziendali o sociali;
  • definire livelli di competenza (da base a avanzato).

LE 5 AREE DI COMPETENZA

Le 5 aree di competenza sono le categorie tematiche che definiscono il quadro e sono a loro volta organizzate in livelli di padronanza progressivi (da base a avanzato).

Le diverse aree delle competenze digitali sono strettamente collegate tra loro e si rafforzano a vicenda.

La collaborazione online (competenza area 2), ad esempio, richiede abilità che vanno oltre la semplice comunicazione: per lavorare efficacemente in gruppo è infatti cruciale saper gestire la sicurezza e la privacy, proteggendo i dati propri e altrui (competenza area 4). Allo stesso tempo, è indispensabile organizzare e condividere i documenti digitali in modo ordinato e accessibile, così da evitare confusione e rendere il lavoro di squadra davvero produttivo (competenza area 1).