A Viadana anche quest’anno arrivano importanti scrittori per presentare i loro libri al Premio Viadana, un tributo della città ai romanzi più interessanti pubblicati nell’anno precedente.
La principale finalità dell’evento è porre lo scrittore a contatto diretto con il pubblico dei lettori, in un confronto intergenerazionale e socialmente diversificato volto a definire e affermare lo spazio della comunicazione scritta, nonché diffondere consapevolezza critica tra i cittadini che lo seguono.

Il Premio Viadana nasce da un’idea di Pier Carpi (1940-2000), fumettista, scrittore e regista, che trascorse i suoi ultimi anni nella città. L’iniziativa ha incontrato un immediato successo nella popolazione viadanese e un interesse crescente da parte di molti editori italiani. Negli anni il Premio Viadana ha arricchito la comunità che, attraverso il confronto annuale con gli scrittori, ha ormai raggiunto maturità nelle proprie scelte di lettura e fidelizzato anche i più giovani.
I quattro finalisti del Premio Viadana 2025

1. Paolo Malaguti | 19 settembre – Giardini MuVi, ore 21.00
Malaguti presenterà il suo romanzo “Fumana” (Einaudi, 2024), termine che nella bassa del Po vuol dire “nebbia”. Nel romanzo questo è anche il nome di una giovane donna che con il nonno, il rude Petrolio, va nelle paludi di notte a pescare le anguille. Fumana cresce libera e selvaggia, ma quando comincia a farsi donna, Petrolio chiede aiuto a Lena, la «strigossa» della zona. Lena le insegnerà molte cose, da come stendere la sfoglia per i cappelletti alle parole segrete che usa per guarire le persone. Mentre l’Italia passa da una guerra all’altra, Fumana scopre il suo dono, le sue qualità prodigiose visto che è «venuta al mondo con la veste». Paolo Malaguti ci racconta una storia antica eppure ancora vicina, un mondo perduto tra il fiume e la pianura, tra la pesca e la magia contadina.
2. Roberta Recchia | 26 settembre – Giardini MuVi, ore 21.00
L’autrice presenterà con il suo romanzo d’esordio “Tutta la vita che resta” (Rizzoli, 2024) la storia di Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta viene uccisa sul litorale laziale e tutti perdono il proprio centro. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata e l’inizio di un nuovo amore.
3. Ilaria Tuti | 10 ottobre – Giardini MuVi, ore 21.00
Tuti parlerà del suo romanzo “Risplendo non brucio” (Longanesi 2024), ambientato attorno al castello di Kransberg, a pochi metri di distanza dal Führer asserragliato in un bunker dopo l’attentato del luglio 1944. Il professor Johann Maria Adami è internato a Dachau ed ha l’incarico di scoprire la verità che si cela dietro la morte sospetta di un soldato nazista. Per proteggere la figlia Ada che vive questo tragico momento della storia a Trieste, il professore dovrà trovare il coraggio per individuare
il colpevole. È una storia di resistenza, di orrore e saggezza, di fragilità ed eternità, la storia
di un padre e una figlia, allontanati dalla guerra e costretti a lottare con tutta l’anima perché la luce possa tornare a splendere.
4. Paolo Ruffilli | 24 ottobre – Giardini MuVi, ore 21.00
Con il suo suo romanzo “Fuochi di Lisbona” (Passigli editori, 2024), ambientato nella città portoghese dove il protagonista, Fernando Pessoa, giunto per un convegno, si trova a vivere un’intensa passione per Vita, conosciuta al principio del suo soggiorno. L’amore travolge entrambi al di là di ogni considerazione razionale e lentamente va a intrecciarsi con la relazione che Pessoa ebbe con la giovane Ophélia Soares Queiroz. Come scrive Antonio Tabucchi «è un romanzo sull’amore e la passione, oltre che d’amore e di passione, come conoscenza viva delle cose negli universi opposti di un uomo e di una donna». Il libro è anche l’espressione dell’amore che Paolo Ruffilli nutre per uno degli scrittori più geniali ed enigmatici del Novecento, costantemente rincorso in queste pagine.
La premiazione
Il compito di stabilire il libro vincitore spetta a due giurie:
– Giuria Popolare, composta da 120 cittadini di ogni età, cultura, stato sociale.
– Giuria Giovani, composta da 40 studenti delle Scuole secondarie di II grado, segnalati dagli insegnanti degli Istituti scolastici del Comune di Viadana e ai quali, grazie al contributo della Fondazione Daniele Ponchiroli, vengono gratuitamente offerti i libri partecipanti al premio.
La premiazione finale si terrà a Viadana, dopo la votazione delle due Giurie, sabato 8 novembre presso l’Auditorium ITS, alle ore 21.00.
Gli incontri con gli autori e la serata della premiazione sono ad ingresso gratuito.
Per ulteriori informazioni:
📞 0376 820 900
📧 premio.viadana@comune.viadana.mn.it

