
Alan Turing emerge come una mente intelligente, troppo sincera ed onesta per il mondo che lo circonda.
Non è un eroe, ma può essere considerato una vittima.
I personaggi descritti rivestono un ruolo fondamentale per la sua formazione culturale ed intellettuale.
L’Inghilterra che fa da sfondo è un luogo che non chiede verità. Il tempo scorre
in modo implacabile, ma Turing sembra vivere sempre un passo avanti.
Si percepisce che Hodges scrive per restituire dignità a ciò che è stato frainteso e messo a
tacere.
Recensione a cura di Mirko Borghi – Istituto Superiore ‘Galileo Galilei’ di Ostiglia

