IL RAGAZZO CON IL PALLONE DI CARTA

Questo libro racconta il silenzio del ragazzo che per molti sembra fragile e invisibile rappresentando tutti quei ragazzi che non fanno rumore ma sentono tutto.
All’interno del testo Il pallone di carta è un oggetto semplice che diventa il simbolo di un
mondo interiore ricco, fatto di sogni piccoli ma resistenti.

La scrittura è essenziale e lascia spazio alle emozioni costringendo il lettore a fermarsi e
riflettere. Leggendo ho provato una sensazione di malinconia ma anche di speranza
ricordando che basta poco per cambiare lo sguardo di qualcuno per se stessi.

Questa lettura mi è rimasta impressa perché, dopo aver chiuso il libro, sono stato portato a riflettere sulle mie emozioni. Il libro racconta la storia di un ragazzo molto silenzioso, che vive una situazione difficile e che spesso viene ignorato sia dagli adulti sia dai coetanei.

Non è un protagonista che parla molto, ma osserva e sente tutto, e per questo emerge soprattutto il suo mondo interiore. Un elemento centrale del racconto è il pallone di carta, che il ragazzo costruisce e usa per giocare: non è solo un gioco, ma diventa il simbolo dei suoi sogni, della sua infanzia e del bisogno di sentirsi libero, anche in una realtà povera e complicata. Nel corso della storia il ragazzo entra in contatto con un adulto che, a differenza degli altri, riesce a notarlo davvero. Questo incontro non cambia magicamente la sua vita, ma gli fa capire che essere visti e ascoltati può fare la differenza.
Il libro non punta sulla trama, ma sulla crescita interiore del protagonista, mostrando come anche piccoli gesti di attenzione possano aiutare una persona fragile a sentirsi meno sola e a dare valore a se stessa.


Recensione di Ali Sher – Istituto Superiore Galileo Galilei di Ostiglia