BIBLIOTECA DI NOGAROLE ROCCA – Michel Le Bris – francese – Poème – Poema


Se una poesia scritta mille anni fa, nella Cina antica, può ancora emozionarmi, in un tempo che non è più quello che l’ha vista nascere, fuori da un contesto di cui d’altronde io non so nulla, è perché contiene in sé qualcosa di irriducibile alle condizioni della sua enunciazione, capace di vincere la morte e l’usura del tempo e, al di là dei confini ristretti delle culture, di parlare ancora al presente di ognuno. Non si dice forse che si riconoscono le vere opere d’arte in quanto hanno “superato la prova del tempo”? Ma se trascendenza esiste nell’opera d’arte, si impone l’evidenza che essa proviene da una dimensione di trascendenza nel suo creatore, da un potere che è in lui (e quindi nei suoi lettori, cioè in ogni uomo) di attraversare le epoche e le culture – cosa che ci porta alla necessità di pensare una creatività non più “maestra di errore e di falsità”, per riprendere una formula imbecille, ma pienamente creatrice.

Di fronte alle macchine di morte delle ideologie, di fronte a tutto ciò che pretende di determinare e di costringere, affermare che esiste nell’uomo una dimensione di grandezza, una verticalità, una potenza di creazione che lo fonda nella sua umanità, di cui la poesia è testimone: questa mi sembra essere una delle sfide del tempo presente.