Ταξίδι- [dal greco ] – Kostas Akrivos
Λέξη ελληνική, έννοια διαχρονική, αξία οικουμενική. Σημαίνει τη φυγή, τη μετακίνηση, το εμπόριο, τη γνωριμία, την περιπέτεια. Είναι στη φύση των ανθρώπων να αλλάζουν τόπο, είτε μόνιμα είτε προσωρινά. Ακόμα και όταν ριζώνουν για αιώνες σε ένα γεωγραφικό μέρος και ιδρύουν αυτό που ονομάζουμε πατρίδα, ακόμα και τότε αναζητούν κάποια στιγμή να διαρρήξουν τα όρια και να ταξιδέψουν. Οδοιπόροι, ποντοπόροι, αεροπόροι. Πότε μόνοι και πότε με συντροφιά. Για τον λόγο αυτό, επινόησαν και ανακάλυψαν το μέσο που θα τους μεταφέρει αλλού: το αυτοκίνητο. Οι Έλληνες από πολύ νωρίς συνειδητοποίησαν πως η μαγεία της ζωής κρύβεται στον Άλλον. Για να τον συναντήσεις ωστόσο και να γνωριστείς μαζί του, βασική προϋπόθεση είναι να κινήσεις τα βήματα προς αυτόν. Να έρθεις σε οπτική-σωματική επαφή μαζί του. Το τόλμησαν, το πέτυχαν. Αν τώρα θελήσει κανείς να κατατάξει τα ταξίδια, θα διαπιστώσει ότι ανήκουν σε τρεις κατηγορίες. Τα γεωγραφικά, εκείνα που επιχειρεί η μνήμη μας στην ιστορία και, τα πιο δύσκολα ίσως, αυτά που δοκιμάζουμε εντός μας για να γνωρίσουμε το έρεβος που μας κατοικεί. Αξίζουν και τα τρία. Η επιτυχία εναπόκειται στην τόλμη και την αποφασιστικότητα του καθενός.
Parola greca, significato che attraversa il tempo, valore universale. Significa la fuga, la migrazione, il commercio, la conoscenza, l’avventura. È nella natura degli esseri umani cambiare luogo, stabilmente o temporaneamente. Anche quando mettono radici per secoli in una regione geografica e fondano ciò che chiamiamo patria, anche allora arriva il momento in cui cercheranno di violarne i confini e di viaggiare. Viandanti, navigatori, aviatori. Talvolta soli, talvolta in compagnia. Per questo motivo hanno ideato e scoperto il mezzo che possa trasportarli altrove: l’automobile. I greci compresero molto presto che la magia della vita si cela nell’Altro. Per incontrarlo, però, e per conoscerlo, il presupposto essenziale è quello di muovere i propri passi nella sua direzione. Entrare in contatto visivo-fisico con lui. Hanno osato, ci sono riusciti. Se a questo punto si volesse classificare i viaggi, si constaterebbe che appartengono a tre categorie. Quelli geografici, quelli che la memoria intraprende nella storia, e, forse i più difficili, quelli che tentiamo dentro di noi per conoscere la tenebra che ci abita. Vale la pena di cimentarsi in tutti e tre. Il successo dipende dall’audacia e dalla determinazione di ciascuno.
/ trad. Elisabetta Lupi
Viaje – [dallo spagnolo] – Jorge Carrión
Como si la palabra integrara la teoría y la práctica, en “viaje” está el camino: la “vía”. Durante siglos fue sobre todo peregrinación o expedición, pero en la modernidad se convierte en una acción autónoma: viajar porque sí, por placer, pero también para aprender (por el placer del aprendizaje). Es imposible viajar sin leer: tanto la realidad, los rostros, las conversaciones, como sobre todo los textos. La historia del viaje es un sinfín de relecturas y de reescrituras. Por eso en la palabra inglesa “travel” está la palabra francesa “travail”: porque viajar es trabajar, es esforzarse, sobre todo en términos de hermenéutica e interpretación. Viaje, viajar, viajero, viajado: sustantivos, verbos, adjetivos, una constelación de vocablos que dan cuenta de la complejidad de una experiencia con tantas teorías y tantas prácticas como paseantes, excursionistas, turistas, caminantes, migrantes, en fin: viajeros.
Come se la parola integrasse teoria e pratica, in viaggio c’è il cammino: la via. Per secoli fu soprattutto peregrinazione o spedizione, ma nella modernità si converte in un’azione autonoma: viaggiare perché sí, per piacere, ma anche per apprendere (per il piacere dell’apprendimento). È impossibile viaggiare senza leggere: tanto la realtà, i volti, le conversazioni, quanto soprattutto i testi. La storia del viaggio è un’infinità di riletture e riscritture. Per questo nella parola inglese travel c’è il termine francese travail: perché viaggiare è lavorare, sforzarsi, soprattutto per quanto riguarda l’ermeneutica e l’interpretazione. Viaggio, viaggiare, viaggiatore, viaggiato: sostantivi, verbi, aggettivi, una costellazione di vocaboli che rendono conto della complessità di un’esperienza con tante teorie e tante pratiche quanti viandanti, escursionisti, turisti, pellegrini, migranti, insomma: viaggiatori.
/ trad. Marilena De Chiara

