@Collezione Urania – Sulle orme di Arnoldo Mondadori

Fondata nel 1952 su intuizione di Giorgio Monicelli per i tipi di Arnoldo Mondadori Editore, Urania (inizialmente I Romanzi di Urania) non è soltanto la più longeva collana editoriale italiana dedicata alla fantascienza: è il veicolo che ha sdoganato l’immaginario speculativo nel nostro Paese, trasformandolo da fenomeno d’importazione a pilastro della cultura popolare. Con la sua inconfondibile veste grafica — il celebre “cerchio rosso” che incorniciava le illustrazioni — Urania ha trasformato l’edicola nel portale d’accesso per mondi lontani.

La parabola editoriale di Urania si articola in diverse stagioni chiave:

La Fase Monicelliana (1952-1961): Fu Monicelli a coniare ufficialmente il termine italiano “fantascienza”. La collana partì con cadenza quindicinale, puntando su una lettura rapida, economica e popolare, orientata prevalentemente al mercato anglosassone.

L’Epoca d’Oro di Fruttero & Lucentini (1961-1986): Con l’ingresso della celebre coppia di scrittori e curatori Carlo Fruttero e Franco Lucentini, Urania compì un salto di qualità decisivo. F&L alzarono l’asticella della selezione letteraria, affinarono la qualità delle traduzioni e trasformarono la rivista in un oggetto iconico, complici le mitiche copertine del maestro Karel Thole e rubriche divenute di culto. 

La Riforma e la Diversificazione (1989-Oggi): Sotto la direzione di Giuseppe Lippi e successivamente di Franco Forte, la collana si è strutturata per rispondere alle evoluzioni del mercato contemporaneo. Sono nate così le sottocollane Urania Classici, Collezione, Jumbo (dedicata alle opere di grande respiro), Millemondi e il prestigioso Premio Urania (istituito nel 1989), cruciale incubatore per la fantascienza italiana contemporanea.

Il catalogo di Urania costituisce una vera e propria enciclopedia della speculative fiction, capaci di attraversare tutte le correnti stilistiche e tematiche.