Fil rouge: Avrei tanto voluto crescere negli anni ’70

Libro: Michael Zadoorian, Beautiful Music (Marcos y Marcos, 2018)

Canzone: Dancing Days, Led Zeppelin (da Houses of the holy, 1973)

Serie tv: That ‘70s show

Ho iniziato ad approcciarmi alla musica a 3 anni. I miei genitori possiedono ancora una musicassetta dove è registrata la mia vocina che canticchia le canzoni dei cartoni animati di allora, come “Denver” e “Alvin Superstar”. Crescendo, mi sono appassionata a tantissimi generi musicali diversi, dal pop con i Backstreet Boys, al punk rock dei Blink182 e pian piano verso il rock leggendario degli anni Settanta. Ed è qui che voglio soffermarmi. Oggi siamo sommersi da autotune e musica trap, ma quando il rock è nato non esisteva Spotify: esistevano i dischi in vinile e i negozi di dischi indipendenti, nessuna catena di vendita di CD e certamente non Amazon Prime. Quando mi sono avvicinata al rock ero un’adolescente e per ascoltare i miei dischi preferiti usavo il lettore CD che in quegli anni ho letteralmente consumato.

Arrivati fin qui, vi starete chiedendo perché non ho ancora parlato di un libro. La premessa sulla musica era essenziale per presentarvi ciò che segue. Il titolo di questo primo post è “avrei tanto voluto crescere negli anni ‘70” poiché oggi, a 34 anni suonati, dopo tanta musica e tanti concerti, mi sento di affermare che gli anni Settanta sono davvero stati i migliori per quanto riguarda la musica, in particolare il rock. Infatti andrò a presentarvi un libro, una canzone e una serie tv che vi introdurranno a quel decennio, e che spero vi incuriosiranno a tal punto da seguire i miei consigli.

Il romanzo di cui voglio parlarvi è Beautiful Music di Michael Zadoorian, edito da Marcos y Marcos nel 2018. Siamo proprio negli anni Settanta e Danny, il nostro protagonista, è ciò che forse oggi chiameremmo un “nerd” o uno “sfigato”. Per le ragazze è trasparente, per i bulli del liceo un bersaglio facile. Durante tutto il romanzo, Danny viene accompagnato dal rock fantastico delle radio indipendenti, dei dischi comprati con i suoi risparmi; la musica è sempre nella sua testa, gli dà la carica a ogni passo. Quando la musica finisce, Danny è triste, perché altre cose brutali lo assordano: la televisione sempre accesa, il frigorifero vuoto, il perenne mal di testa di sua madre. Ma la professoressa Floyd gli offre l’opportunità che sta aspettando: lavorare alla radio della scuola. Danny coglierà questa occasione e trasmetterà i pezzi di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Sly and the Family Stone, dando così finalmente una svolta alla sua vita.

In particolare, per Danny, la prima svolta arriverà nel 1974, quando, grazie ai soldi guadagnati con un lavoretto, deciderà di acquistare il suo primo disco rock. Nel negozio di dischi, i suoi occhi cadranno sul quinto album dei Led Zeppelin, mitica band rock composta da Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e John Bonham, “Houses of the holy” . Il momento esatto in cui Danny stringe in mano il disco per la prima volta e ne guarda incuriosito la copertina è esattamente ciò che forse al giorno d’oggi ci manca maggiormente. Arrivato a casa, Danny decide di far partire il disco dal lato B e iniziare l’ascolto dell’album dal pezzo “Dancing Days”. L’autore, in queste pagine, riesce a trasmettere perfettamente le emozioni che Danny prova durante l’ascolto del pezzo, grazie alla chitarra di Page e alla voce di Plant,e di fatto, grazie alla musica rock.

“Stasera è tutto diverso. mi sento libero. […] Voglio soltanto stare in questo momento, con questo divano, questo stereo e questo disco”.

Per poter capire, anche solo minimamente, com’era vivere davvero negli anni Settanta, ho trovato la serie tv giusta per voi. Dobbiamo tornare alla fine degli anni Novanta, quando viene trasmessa per la prima volta la sit-com “That ‘70s Show”. In Italia la serie è stata trasmessa inizialmente su MTV (canale molto caro a noi “Millennials”), per poi essere presente nel catalogo Netflix (fino al 2020). Il telefilm (ebbene sì, una volta li chiamavamo

così!) offre un’ottima ricostruzione degli anni Settanta, grazie ai continui riferimenti e alla frequente apparizione di veri protagonisti di quel periodo, in campo musicale (per esempio il cantante rock Alice Cooper) o in quello televisivo. In particolare, uno dei personaggi, Steven, è il tipico adolescente ribelle degli anni Settanta che ama la musica rock, e – pensate un po’ – proprio i Led Zeppelin, di cui spesso indossa una t-shirt.

Ve l’avevo promesso. Vi ho portato in un breve ma intenso viaggio tra letteratura, musica, e infine televisione… tutto grazie a un semplice e di fatto invisibile ma indissolubile filo rosso.

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