E’ forse l’unico sportivo italiano citato in ben quattro canzoni e nonostante siano ormai passati 19 anni dal suo addio al calcio, avvenuto allo stadio di San Siro il 19 maggio 2004, rimane un punto di riferimento per i giovani calciatori di oggi. Parliamo di Roberto Baggio conosciuto da tutti come il ‘Divin codino’, anche oggi che il codino lo ha tagliato da parecchio tempo.

Naturalmente anche nel mondo dell’editoria trovano spazio diversi libri sull’atleta nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967.

Il primo che troviamo nel catalogo della Rete bibliotecaria mantovana è la sua autobiografia uscita nel 2001 per Limina editore. Il titolo è evocativo ‘Una porta nel cielo’ e vede come curatore anche un giovane e allora sconosciuto Andrea Scanzi assieme ad Enrico Mattesini. Il libro è stato ristampato con le statistiche aggiornate agli ultimi anni di carriera con l’ultima di Tea del 2021. Il volume ci racconta il maniera piuttosto diretta la vita di Baggio, scandagliando tutta la sua vita e la sua carriera in un botta e risposta di domande dirette, interessante e coinvolgente per il lettore. Naturalmente il punto di partenza è il Mondiale del 1994 e quel rigore calciato alle stelle nella finale contro il Brasile a Pasadena, che non ha comunque offuscato la stella del campione, rimasta brillante anche negli anni successivi.

Per vedere alle stampe il secondo libro  bisogna arrivare al 2019 quando per Becco Giallo esce la prima grapich novel ‘Roberto Baggio, credere nell’impossibile’, di Mattia Ferri e Nicolò Belandi. Il libro è formato da 10 capitoli – con l’ultimo chiamato 9 e mezzo – come il numero per tanti anni indossato da Baggio. Il libro si chiude, manco a dirlo, con il rigore della finale mondiale del 1994 ma, subito dopo, propone anche la sezione ‘standing ovation’, con bellissime tavole del calciatore che ringrazia i tifosi indossando tutte le maglie delle squadre della sua carriera.

Nel 2020 la Gazzetta dello Sport pubblica la collana ‘I miti dello sport’ e non può non inserire anche Baggio. L’autore Fabio Licari, ci ricorda che “nessuno come Roberto Baggio è riuscito a unire l’Italia intera superando ogni distinzione di tifo, colore di maglia, passione. La sua storia – piena di cadute da cui ogni volta è stato capace di rialzarsi più forte – ha fatto emergere una volontà fuori dal comune che però non sarebbe bastata se non fosse stata sorretta da una classe cristallina”.

Sempre del 2020 è il libro di Stefano Piri ‘Roberto Baggio. Avevo solo un pensiero’, della casa editrice 66THAND2ND per la collana ‘Vite inattese’. L’autore sottolinea che “Baggio non è una figura scontata: come il protagonista di un romanzo, è un groviglio di volontà e caso, un uomo incredibilmente determinato e allo stesso tempo in balìa degli eventi. Come se tutti i suoi sforzi servissero a opporsi al destino e allo stesso tempo a compierlo”.

Nel 2022 è invece stato pubblicato il libro di Luigi Garlando ‘Baggio vs Platini’, inserito nella serie Champions per il Battello a Vapore. Lo scrittore napoletano grande appassionato di calcio, in questa collana ha messo a confronto grandi giocatori che ricoprivano lo stesso ruolo ma in epoche differenti; come ‘Facchetti vs Maldini’, oppure ‘Buffon vs Yashin’. Nel libro in questione, facendo dialogare le famose Cipolline protagoniste della fortunata serie, ha portato il confronto tra due dei più grandi numeri 10 della storia, facendo capire che una eventuale sfida non avrebbe avuto ne vinti ne vincitori.

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